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Numeri

I numeri che contano davvero per chi opera in edilizia

Non servono 50 KPI. Servono quelli giusti, guardati ogni settimana. Ecco quali sono e come leggerli senza essere commercialisti.

Guido Alberti·6 min lettura

Problema: lavori 250 giorni all'anno, fatturi centinaia di migliaia di euro, e a dicembre scopri che hai guadagnato meno di quanto pensavi.

Soluzione: i numeri giusti controllati ogni settimana, in meno di 30 minuti, con alert automatici quando qualcosa va fuori rotta.

Risultato: smetti di guidare al buio e inizi a prendere decisioni prima che i problemi diventino emergenze.

"Ma cosa c'è scritto in questo bilancio?"

Quante volte vi è capitata la sensazione di "Ma cosa c'è scritto in questo bilancio? Come sono arrivato al 31/12 in questa maniera?" Questa frase l'ho sentita decine di volte. E ogni volta chi la dice ha lavorato tutto l'anno senza fermarsi, ha fatturato bene, eppure non sa se ha guadagnato o ha perso soldi.

Senza un report settimanale, stai guidando al buio. E quando guidi al buio, ti accorgi dei problemi solo quando ci sbatti contro.

Non servono 50 indicatori. Vediamo quali sono e come leggerli.

1. Fatturato mese vs budget

Quanto hai fatturato questo mese, confrontato con quanto avevi pianificato. Se a metà marzo sei al 30% del budget mensile, hai un problema. Se sei al 70%, stai andando bene. Il punto è saperlo adesso, non a fine mese quando non puoi più fare niente.

Un dato importante: se il tuo break-even cade a novembre, significa che hai solo un mese per generare profitto. Con un budget mensile lo vedi subito e puoi reagire.

Chi non ha un budget lavora alla cieca. Non sa se 100.000 € di fatturato in un mese è tanto o poco, perché non ha un riferimento.

2. Margine di contribuzione e MdC%

Fatturare tanto non vuol dire guadagnare. Il margine di contribuzione (MdC) ti dice quanto resta dopo aver tolto i costi variabili: materiale, manodopera diretta, trasporti, noli, scarti.

Commessa ACommessa B
Fatturato50.000 €50.000 €
Costi variabili35.000 €27.500 €
MdC15.000 €22.500 €
MdC%30%45%

Stesso fatturato, ma la commessa B ti lascia in tasca 7500 € in più. Se non calcoli il MdC, tratti queste due commesse come uguali. Non lo sono.

Calcola anche il MdC per ora lavorata. Se il MdC orario è inferiore al costo orario della tua struttura, quella commessa ti sta facendo perdere soldi. Come mi ha detto un imprenditore durante una consulenza: "A questo dato ancora non ce l'hai? Non l'ho mai fatto perché non l'hai mai percepita come cosa fondamentale." Quel dato che non hai mai calcolato è spesso quello che ti cambia la prospettiva.

3. EBITDA (o MOL)

Il MdC ti dice come vanno le singole commesse. L'EBITDA (Margine Operativo Lordo) ti dice come va l'azienda intera. È quello che resta dopo aver pagato anche i costi fissi: affitto, stipendi degli impiegati, assicurazioni, leasing.

Perché conta così tanto? Perché il valore della tua azienda si calcola sull'EBITDA.

Tipo di aziendaMoltiplicatore EBITDA
Dipendente dal titolare3x
Con procedure e autonomia4-5x
Indipendente e scalabile6x

Se il tuo EBITDA annuo è 100.000 €, la differenza tra 3x e 6x è 300.000 €. Non è teoria, è il prezzo a cui vendi l'azienda quando decidi di smettere.

Ho visto aziende con fatturati importanti e EBITDA da fame. E aziende più piccole, con metà del fatturato, che producevano il doppio di margine operativo. Il fatturato da solo non vuol dire niente.

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BAU Gest ti mostra fatturato vs budget, margine di contribuzione per commessa, EBITDA, cassa prevista e conversione. Tutto in un report settimanale automatico con alert quando qualcosa va fuori target.

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BAU Gest
Margine netto24,2%
Commesse attive8
Ore scostamento+12%

4. Cassa attuale e cassa prevista a 8 settimane

Puoi avere margini bellissimi sulla carta e non avere i soldi per pagare i fornitori il 15 del mese. Succede più spesso di quanto pensi.

Il quarto numero è doppio: quanta cassa hai oggi, e quanta ne avrai tra 8 settimane considerando incassi previsti e pagamenti in scadenza.

Il piano di cassa a 8 settimane è lo strumento chiave. Se vuoi approfondire come costruirlo, ne parliamo in dettaglio nell'articolo sul cash flow.

Aggiornare il piano di cassa ogni settimana richiede 10 minuti. Non farlo può costarti 10.000 € di interessi passivi su scoperti non previsti, o peggio, la fiducia di un fornitore che ti blocca il materiale.

5. Tasso di conversione e tempo di conversione

Ultimo numero, ma vale oro: quanti contratti chiudi rispetto ai preventivi che fai, e quanto tempo passa dal primo contatto alla firma.

Un'azienda di serramenti l'ha ammesso senza problemi: "Negli ultimi anni non ho mai fatto controlli per capire su un trimestre quanti preventivi sono stati fatti." Senza quel dato, non sai se il tuo commerciale sta funzionando o sta bruciando tempo.

Se fai 20 preventivi al mese e ne chiudi 4, la tua conversione è del 20%. Se il tempo medio dal contatto alla firma è di 45 giorni, sai che le trattative aperte oggi diventeranno (forse) contratti tra un mese e mezzo. Se la conversione scende dal 25% al 15% in un trimestre, lo vedi subito e puoi capire perché.

Come organizzare il controllo

FrequenzaCosa fareTempo
Ogni giornoInserisci preventivi emessi, ore lavorate, costi variabili5 minuti
Ogni settimanaAggiorna il piano di cassa, guarda il report, controlla gli alert20 minuti
Ogni mese (entro il 5)Chiudi i consuntivi, confronta budget e reale, analizza gli scostamenti1 ora
Ogni trimestreRivedi redditività per cliente e per tipo di lavoro, analisi di Pareto2 ore

Gli alert automatici fanno la differenza: margine sotto target, ore lavorate che superano il 50% e poi l'80% del budget previsto. Quando scatta un alert, hai ancora tempo per intervenire. Senza alert, te ne accorgi a commessa chiusa.

Il costo di non controllare

Chi non controlla questi numeri non perde soldi una volta. Li perde ogni settimana, ogni mese, per anni. Ho visto aziende scoprire a dicembre di aver lavorato 11 mesi in perdita. Avevano fatturato, avevano cantieri, avevano dipendenti impegnati. Ma nessuno si era fermato a guardare se quei cantieri stavano producendo margine o bruciando cassa.

La cosa peggiore non è perdere soldi. La cosa peggiore è non sapere che li stai perdendo e continuare a fare le stesse cose pensando che funzionino.

Trenta minuti alla settimana. Non è un lusso per aziende grandi. È il minimo per chiunque voglia sapere dove sta andando prima di arrivarci.

Se vuoi fare questo esercizio insieme, prenota 30 minuti con noi. Guardiamo i tuoi numeri, costruiamo il report settimanale e vediamo dove stai lasciando margine sul tavolo. La consulenza iniziale è gratuita e senza impegno.

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