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Marketing

Marketing efficace in edilizia: se e come bisogna farlo

Il marketing moltiplica i guadagni, ma anche i problemi. Ecco quando ha senso farlo, quali prerequisiti servono e come impostare una strategia che funziona.

Guido Alberti·7 min lettura

Problema: molti imprenditori in edilizia in Italia si lanciano nel marketing senza avere i prerequisiti, e moltiplicano i problemi invece dei guadagni.

Soluzione: verificare prima che l'azienda sia pronta (numeri sotto controllo, capacità produttiva sufficiente), poi impostare il marketing con obiettivi, target e multicanalità.

Risultato: un marketing che porta clienti giusti, misurabili, e che fa crescere l'azienda invece di stressarla.

Prima di fare marketing, chiediti se te lo puoi permettere

Può sembrare strano iniziare un articolo sul marketing dicendo che a volte non bisogna farlo. Ma è la realtà.

Il marketing è un amplificatore. Se l'azienda funziona bene, il marketing amplifica i risultati. Se l'azienda ha problemi, il marketing amplifica i problemi.

Un esempio concreto: un'azienda che perde soldi su ogni cantiere decide di fare marketing per avere più cantieri. Risultato: perde soldi più velocemente.

Altro esempio: un'azienda piena di lavoro che non riesce a consegnare in tempo fa marketing per avere ancora più richieste. Risultato: ritardi peggiori, clienti arrabbiati, reputazione rovinata.

Il prerequisito che nessuno considera: il controllo gestione

Prima di spendere anche un solo EUR in marketing, devi sapere tre cose.

Quanto margini su ogni tipo di lavoro. Se non lo sai, come fai a decidere quali servizi promuovere? Potresti investire tutto il budget per vendere il prodotto che ti fa guadagnare meno.

Quanta capacità produttiva hai. Se le tue squadre sono già piene, portare altri clienti crea solo coda e frustrazione. Prima di fare marketing, devi capire se puoi gestire più lavoro. E se no, se ha senso assumere.

Quanto puoi spendere per acquisire un cliente. Se un cantiere ti fa marginare 4000 €, puoi spendere 400 € per acquisire quel cliente e hai ancora un ottimo ritorno. Ma se non conosci il margine, come fai a stabilire il budget?

Questi numeri vengono dal controllo gestione. È noioso, lo so. Ma senza, il marketing è una scommessa.

Un caso che vedo spesso: un imprenditore voleva investire 3000 € al mese in pubblicità online. Quando gli ho chiesto quanto marginava su un cantiere medio, non ha saputo rispondere. Prima domanda: se domani ti arriva un cliente nuovo, quanto ci guadagni? Silenzio. Senza quel numero, qualsiasi budget di marketing è un numero a caso.

Ecco un modo semplice per capire se sei pronto o no.

PrerequisitoSei pronto?Se non lo sei
Conosci il margine per tipo di lavoroPuoi calcolare il budget marketingFermati e fai i conti prima
Sai quanti cantieri puoi gestire al mesePuoi fissare obiettivi realisticiRischi di prendere lavori che non riesci a consegnare
Hai un processo di vendita che funzionaIl marketing porta lead che chiudiIl marketing porta contatti che sprechi
Sai quanto costa acquisire un clientePuoi misurare il ritornoNon saprai mai se stai guadagnando o perdendo
BAU Gest

Il controllo gestione prima del marketing

BAU Gest ti dà i numeri che servono per decidere quanto investire in marketing: margine per tipo di lavoro, capacità produttiva, costo di acquisizione cliente.

Scopri come funziona
Swiss
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BAU Gest
Margine netto24,2%
Commesse attive8
Ore scostamento+12%

Come impostare un marketing che funziona

Una volta che i numeri sono sotto controllo, il marketing si imposta in quattro passaggi.

Passaggio 1: definisci obiettivi misurabili

Non "voglio più visibilità". Obiettivi concreti, con un numero e una scadenza.

Obiettivo vagoObiettivo misurabile
"Voglio farmi conoscere""Voglio 15 richieste di sopralluogo al mese entro 6 mesi"
"Voglio più clienti""Voglio chiudere 4 cantieri in più rispetto all'anno scorso"
"Voglio crescere""Voglio aumentare il fatturato del 20% mantenendo lo stesso margine percentuale"

Gli obiettivi devono essere realistici. Se hai 3 tecnici e ognuno gestisce 2 cantieri al mese, il massimo è 6 cantieri al mese. Non ha senso fissare l'obiettivo a 10 se non hai intenzione di assumere.

Per ogni obiettivo, fissa anche il numero da monitorare ogni settimana. Se l'obiettivo è 15 richieste al mese, controlla ogni venerdì quante ne sono arrivate. Se dopo due settimane sei a 3, qualcosa non funziona e puoi correggere subito.

Passaggio 2: scegli il target

A chi ti rivolgi? Non "a tutti quelli che hanno bisogno di lavori in casa". A una persona specifica.

Scegli il target in base a due criteri: chi ti fa marginare di più e con chi lavori meglio. Se i lavori per privati alto spendenti ti danno il 35% di margine e quelli per piccole ristrutturazioni il 15%, la scelta è chiara.

Passaggio 3: trova il messaggio

Cosa ti rende diverso? Perché un cliente dovrebbe scegliere te? La risposta deve essere concreta, non vaga.

Pensa al tuo cliente migliore dell'ultimo anno. Perché ha scelto te? Cosa gli hai dato che gli altri non avrebbero dato? La risposta a questa domanda è il tuo messaggio.

Passaggio 4: multicanalità

Un canale solo non basta. I tuoi clienti vedono il cantiere in zona, ti cercano su Google, leggono le recensioni, guardano i social, ricevono la newsletter. Ogni punto di contatto rafforza il messaggio.

Non serve essere ovunque. Serve essere dove sono i tuoi clienti, con un messaggio coerente su tutti i canali.

CanaleA cosa serve
Sito webFar trovare e far capire cosa fai
Google My BusinessFarsi trovare nelle ricerche locali
Social (Facebook/Instagram)Mostrare i lavori, le testimonianze, il dietro le quinte
NewsletterRestare in contatto con chi non è ancora pronto
Materiale cartaceoConvincere durante il sopralluogo
Cartelli in cantiereFarsi notare dai vicini e dai passanti

Il marketing non è un progetto. È un processo.

L'errore più grande è pensare al marketing come a qualcosa che fai una volta e poi aspetti i risultati. "Facciamo il sito nuovo, poi vediamo." "Facciamo una campagna Facebook e vediamo."

Il marketing è un processo continuo. Pubblichi, misuri, aggiusti, ripeti. I risultati arrivano con la costanza, non con il colpo singolo.

Chi fa marketing per 3 mesi e poi smette perché "non ha funzionato" non ha fatto marketing. Ha fatto un tentativo.

Piano d'azione: i primi 90 giorni

Se hai verificato i prerequisiti e sei pronto, ecco cosa fare nei primi tre mesi.

Mese 1: le fondamenta. Aggiorna il sito con foto recenti dei tuoi lavori migliori. Apri o sistema la scheda Google My Business. Chiedi una recensione ai 5 clienti più soddisfatti dell'ultimo anno. Definisci il target e il messaggio.

Mese 2: i contenuti. Pubblica un caso studio al mese (prima e dopo di un cantiere). Manda la prima newsletter ai contatti che hai già. Attiva una campagna Google Ads con budget contenuto per testare le parole chiave.

Mese 3: misura e correggi. Quante richieste sono arrivate? Da quale canale? Quanto hai speso per ogni richiesta? Tieni solo quello che funziona, spegni quello che non porta risultati. Ripeti.

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