bellinzona vista

Vivere nel bellinzonese: ecco cosa ti aspetta

Vorresti cambiare città, cambiare aria e ti piacerebbe conoscere meglio Bellinzona e i suoi dintorni? Ecco una panoramica di come si vive nel bellinzonese.

Dopo anni passati a vivere o lavorare nella tua terra natia potresti sentire l’esigenza di cambiare, di andare altrove, di esplorare nuovi luoghi, nuovi culture, di scoprire nuovi stili di vita.

Hai mai sentito parlare di Bellinzona e dei suoi castelli? Vivere nel bellinzonese non è affato male, ma scopriamo insieme la storia di questa città.

Perché vivere a Bellinzona?

Bellinzona è una città meravigliosa, circondata dalle montagne e dal verde, un luogo dove si respira aria pura e pulita, la tipica aria di montagna. Gli appassionati di attività all’aria aperta e di uno stile di vita salutare qui possono trovare un vero e proprio paradiso.

Bellinzona, per chi non lo sapesse, si trova nel Canton Ticino, l’unico cantone svizzero in cui quasi tutti parlano italiano. Ecco perché le città del Ticino sono le più ambite dagli italiani stessi, soprattutto da chi non conosce il tedesco.

Bellinzona è una cittadina tranquilla ma è anche vicina ad altri centri importanti come Lugano, St. Moritz, Mendrisio, che sono utili sia a livello lavorativo che per il tempo libero.

bellinzona

Per gli amanti dello sci e degli sport invernali, questa città è un ottimo punto di partenza così come per attività come trekking, camminate, passeggiate a cavallo. È la porta di ingresso verso numerosi passi alpini come il Passo del San Bernardino e il Passo del San Gottardo.

Per quanto riguarda, invece, la sanità e i trasporti pubblici, sotto molti punti di vista sono entrambi impeccabili. Il sistema sanitario è molto rapido con tempi di attesa brevissimi e un servizio di alta qualità. Unica pecca: è privato e devi pagare una quota mensile per poterne usufruire.

Per gli amanti della cultura e della storia, Bellinzona ospita tre dei castelli medioevali meglio conservati, riconosciuti nel 2000 come Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, la rendono una città di montagna al tempo stesso storica.

Ecco in dettaglio le attrazioni principali da non perdere.

I castelli dell’Unesco

Con Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro farai un tuffo nel passato, quando duchi e confederati si sfidavano indossando scintillanti armature. Percorrendo le cinte merlate e, passando attraverso porticine intagliate nella muraglia, puoi visitare le stanze segrete e immaginare come doveva essere la vita di allora.

Castelgrande

Castelgrande, noto anche come Castel Vecchio, Castello di San Michele o Castello d’Uri, sorge sopra la collina rocciosa di San Michele, e da lì domina tutta la città.

Il complesso attuale è il risultato di diversi lavori di ampliamento e restauro, fatti in varie epoche, anche se l’immagine odierna del Castello si deve all’architetto Aurelio Galfetti, e ai suoi lavori di restauro avvenuti tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta.

castello castelgrande

A Castelgrande hai la possibilità di visitare la corte del castello, la Torre Nera (alta 28 metri), la Torre Bianca (alta 27 metri) e le due fila di mura merlate. Il Castello, inoltre, ospita un bellissimo museo che racconta la storia della città di Bellinzona e delle sue tre fortezze.

Durante gli scavi archeologici, eseguiti negli anni Ottanta, si avanzò l’ipotesi che i primissimi insediamenti umani qui sulla collina potessero risalire addirittura al periodo neolitico (5500/5000 a C.).

Montebello

Il Castello di Montebello, noto anche come Castello di Svitto o Castello di S. Martino, sorge sul colle di Montebello, in una posizione rialzata di circa novanta metri sopra il centro della città; questa sua ubicazione sopraelevata fa sì che il Castello di Montebello domini dall’alto il Castelgrande.

Montebello si presenta come una vera fortezza medioevale con torri di avvistamento, ponti levatoi e massicce mura merlate, lungo le quali è possibile percorrere il camminamento di ronda.

castello montebello

Anche questo castello ospita nella sua torre interna, il mastio, un interessantissimo museo civico, con antichi e importanti reperti archeologici, che meritano davvero una visita. La fortezza si può raggiungere con una camminata a piedi da Castelgrande, una passeggiata che ti darà l’occasione di ammirare una vista stupenda sulla città.

Sasso Corbaro

Il Castello di Sasso Corbaro conosciuto anche come Castello di Untervaldo (nome preso durante il dominio svizzero) oppure come castello di S. Barbara, fu l’ultimo ad essere costruito tra i tre Castelli di Bellinzona.

La struttura si erge sul colle di Sasso Corbaro e si trova 230 metri sopra il livello della città, caratteristica che lo rende il più elevato tra i tre castelli di Bellinzona.

castello sasso corbaro

Questo maniero, a pianta quadrata, caratterizzato da massicce mura merlate, sembra risalire al 1480 quando fu fatto costruire dai Visconti di Milano per intensificare il sistema difensivo del tempo. Essendo il castello ubicato nella posizione più alta tra i tre, la vista che si può godere da qui è davvero fantastica.

I tre castelli sono collegati l’uno all’altro grazie al servizio offerto dal trenino Artù, un trenino turistico che porta i suoi passeggeri dal centro storico della città, ai castelli di Montebello e Sasso Corbaro. Il tour nel trenino è un’occasione unica per ammirare bellissimi paesaggi sulla città e sui suoi dintorni.

Ponte Tibetano

La zona attorno a Bellinzona ha molto da offrire anche in termini di escursioni da fare in mezzo al verde e alla natura.

Celebre in quest’area è l’attraversata del Ponte Tibetano Carasc, un ponte lungo 270 metri sospeso sopra la valle, che collega la collina di Sementina con il Monte Carasso.

Questa è sicuramente un’esperienza diversa, per coloro che vogliono provare un pizzico di brivido in più e un po’ di adrenalina: trovarsi sospesi a 130 metri dal fondo valle non è da tutti, ma il panorama che si può godere da sopra il ponte è davvero unico.

ponte tibetano

Il Ponte Tibetano è inserito all’interno di un percorso escursionistico ad anello che parte e arriva dalla località di Sementina, percorrendo un itinerario lungo circa 8km.

Questo è un itinerario escursionistico, un vero percorso di montagna, quindi, ti consiglio di non sottovalutarlo e di attrezzarti di conseguenza. In alternativa, per coloro che non vogliono percorrere tutto l’itinerario circolare, esiste una funivia che da Monte Carasso sale a Curzùtt: giunti qui basta un’ora di semplice camminata per raggiungere il Ponte Tibetano.

Rabadan: il carnevale di Bellinzona

La città è particolarmente famosa per il tipico carnevale che qui viene organizzato: il Rabadan.

Rabadan sembra essere una parola che, derivando dal dialetto milanese, significa baccano; questo è, infatti, un evento unico nel suo genere che richiama partecipanti anche da molte città vicine, con una festa che inizia nel giorno del giovedì grasso e dura per circa sei giorni.

rabadan carnevale

Molte persone si ritrovano a Bellinzona per festeggiare l’evento del Carnevale con cortei di maschere, a cui partecipano grandi e piccini, esibizioni di bande musicali, e concorsi per eleggere il miglior mascherato.

Come trovare lavoro a bellinzona?

Se decidi di andare a vivere a Bellinzona la cosa migliore, ovviamente, è anche trovare un lavoro in zona. Uno stipendio in questa zona è mediamente il triplo rispetto a uno stipendio italiano.

Per trovare un impiego puoi contattare direttamente le aziende che ti interessano e cercare di ottenere un colloquio oppure utilizza i siti appositi per cercare lavoro e non perdere mai la speranza!

Non vedi l’ora di scoprire Bellinzona?

Scopri qui tutto ciò che può esserti utile per vivere in questa città. Prepara le valigie e buona fortuna!