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Rifacimento bagno con amianto

Quando ristrutturi un vecchio bagno, devi tenere in considerazione la possibilità che ci sia amianto nelle finiture. Fino al 1990, la colla usata per la posa delle piastrelle conteneva amianto e questo può rendere i tuoi spazi pericolosi per la salute, soprattutto quando decidi di cambiarli. Quando ristrutturi il bagno di una casa che ha più di 30 anni, devi quindi muoverti con attenzione ed evitare in tutti i modi che le particelle di amianto si disperdano nell’ambiente.

Come puoi rifare il bagno e al contempo tutelare la tua salute? Segui i consigli che ti abbiamo riassunto in questo articolo.

Cosa è l’amianto e perché è pericoloso

L’amianto è un minerale che veniva utilizzato nel settore edile, perché è resistente al calore, agli acidi e alle sollecitazioni a trazione. Inoltre, è in grado di unirsi facilmente ad altri materiali, come cemento e resine, per aumentarne le caratteristiche meccaniche. 

Col tempo si è però scoperto che le fibre di amianto tendono a sfaldarsi negli anni e, se inalate, raggiungono i polmoni causando malattie polmonari e tumori

Attenzione però: l’amianto diventa letale solo quando si deteriora e le fibre si disperdono nell’aria, per questo è stato eliminato dalle costruzioni di nuova generazione, ma può essere ancora presente nelle case costruite più di 30 anni fa senza essere un problema per la salute. 

Se sei nella situazione di dover ristrutturare casa e hai il dubbio che le piastrelle del bagno possano contenere amianto, però, non provare in nessun modo a rimuoverle da solo! Prima di dare il via ai lavori, contatta degli esperti per farti fare una perizia e rimuovi l’amianto in totale sicurezza prima di rinnovare i tuoi ambienti

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Come si elimina l’amianto dal bagno

Per eliminare totalmente l’amianto dai rivestimenti del bagno è necessario affidarsi ad aziende specializzate che effettuano una bonifica con protezioni e strumenti adeguati. È fondamentale che il personale sia altamente competente, perché anche solo un piccolo errore potrebbe causare la dispersione di fibre di amianto nell’aria e mettere a repentaglio la tua vita e quella di chi ti sta vicino.

La bonifica completa di un bagno dove è presente amianto è un processo molto complesso e costoso.  Il materiale presente sulle pareti viene eliminato e smaltito nel rispetto dell’ambiente da personale dotato di tute di protezione, maschere antigas e sistemi che prevengono la dispersione delle fibre nell’ambiente. 

Fortunatamente per te, però, non sempre è necessario ricorrere a una bonifica completa degli spazi

Quando l’amianto non deve essere bonificato

Se la copertura è ancora in buono stato, per scongiurare la dispersione di particelle di amianto nell’ambiente è sufficiente procedere con una copertura

Questa procedura viene chiamata in termini tecnici “incapsulamento” e consiste nel ricoprire le piastrelle e la colla contaminata con uno speciale rivestimento. Il rivestimento intrappola l’amianto e, anche se il materiale si deteriora nel tempo, evita la dispersione delle fibre nell’aria. 

I pro e i contro del rivestimento dell’amianto

Rivestire l’amianto è la soluzione più consigliata dalle aziende specializzate. Perché? 

Sicuramente perché questa operazione è molto più veloce: invece che sollevare l’intero pavimento, ed effettuare un intervento più invasivo, la superficie viene solo ricoperta con del materiale liquido che intrappola l’amianto e lo rende sicuro. 

L’incapsulamento è poi più economico, sia perché richiede meno tempo, sia perché l’amianto non deve essere smaltito.

Nonostante ciò, però, con l’incapsulamento l’amianto resta e il problema non viene risolto in maniera definitiva. Con il passare degli anni anche i rivestimenti sono soggetti ad usura e, fgra 10 o 15 anni, l’amianto potrebbe tornare a contatto con l’atmosfera. Per avere un bagno sicuro, quindi, con l’incapsulamento devi continuare a far controllare la copertura per essere sicuro che non si deteriori. 

Inoltre, se decidi di incapsulare l’amianto, hai delle limitazioni nella ristrutturazione del bagno: non puoi, ad esempio, spostare i sanitari a tuo piacimento, altrimenti l’amianto verrà rilasciato nell’ambiente, e non potrai cambiare l’impianto idrico o spostare le prese elettriche per non andare a toccare il materiale pericoloso presente sotto la copertura. 

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Che materiali sono usati per il rivestimento dell’amianto

Per rivestire il pavimento e le pareti del bagno in presenza di amianto si utilizzano materiali appositi. Il più comune è la resina che copre le piastrelle con uno strato omogeneo di materiale e isola il residuo di amianto evitandone il rilascio nell’aria.

Utilizzare la resina è la soluzione più consigliata anche perché trasforma un vecchio bagno in un ambiente moderno, semplice e di tendenza, dove potrai dare sfogo a tutto il tuo stile in totale sicurezza. 

Chi effettua il rivestimento dell’amianto

Sebbene sia meno complessa della bonifica, anche la procedura di rivestimento dell’amianto è un’operazione da non prendere a cuor leggero: si tratta di un processo pericoloso che, se effettuato con poca attenzione, può mettere a rischio la tua vita e quella del vicinato. 

Come ti abbiamo già detto poco fa, quando si tratta di amianto, devi assolutamente evitare il “fai-da-te”!  Solo dei veri professionisti sono in grado di seguire ogni fase della ristrutturazione in modo sicuro e potranno soddisfare a pieno le tue esigenze, sia che tu voglia effettuare una bonifica sia in caso di incapsulamento. 

Devi rifare il bagno e temi che nei rivestimenti sia presente dell’amianto? Prima di liberarlo nell’aria, contatta i nostri professionisti e valuta con loro la soluzione migliore per la tua salute. Richiedi 3 preventivi tramite BAUTRUST e rinnova i tuoi spazi in sicurezza.