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Pavimento vecchio? Quando puoi incollare quello nuovo

Stai ristrutturando casa? Siamo certi che stai pensando di cambiare anche il pavimento perché hai sentito dire che incollare un pavimento nuovo su uno vecchio è veloce e costa poco.

Vero! 

Per evitare lavori invasivi, molti ticinesi hanno sovrapposto una nuova pavimentazione su quella vecchia con ottimi risultati e senza dover rifare il massetto, ma non sempre questo intervento è fattibile. 

I nostri esperti ci hanno spiegato nel dettaglio i casi in cui è possibile sovrapporre un pavimento e quando invece è meglio rifarlo completamente. Curioso di scoprire i loro segreti? Continua a leggere questo articolo! 

Quali pavimenti si possono sovrapporre?

In linea di massima tutti: gres porcellanato, parquet, marmo, piastrelle sono tutti materiali che possono essere incollati su un pavimento pre-esistente. 

Quando si ristruttura un pavimento e si sceglie di procedere con una sovrapposizione, però, il vero problema è il pavimento che si trova sotto! Il nuovo pavimento può infatti essere di qualsiasi tipo, ma quello sotto deve rispettare alcuni parametri per assicurare una posa a regola d’arte. Ecco i principali.  

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Le caratteristiche del pavimento originale

Quando si valuta la possibilità di incollare un pavimento nuovo su quello vecchio, bisogna porre molta attenzione alla tenuta della  soletta, ma anche ai materiali e alla planarità della superficie calpestabile

I materiali

Se il pavimento originale è in marmo o graniglia, due materiali molto comuni nelle case degli anni ’60/’70, puoi procedere con la sovrapposizione senza particolari problemi, perché il materiale di partenza è solido, resistente, lineare, e le singole piastrelle non hanno smussi laterali. 

Se la tua casa ha una pavimento realizzato con le tipiche piastrelle bicottura, invece, la situazione si complica. Le piastrelle degli anni ‘80 hanno i bordi smussati e non ti garantiscono una planarità costante su tutto il pavimento. Inoltre, sono molto fragili e, con il peso del nuovo rivestimento, possono rompersi o cedere, rovinando di conseguenza anche il pavimento sovrastante. 

La dimensione delle piastrelle originarie influisce sulla resa finale: le tipiche piastrelle 20×20 hanno molte fughe che potrebbero rendere difficile una posa omogenea, ma le piastrelle grandi che andavano di moda negli anni ’90 hanno fughe più profonde e necessitano di uno strato autolivellante per darti una planarità adeguata.

Il livello del massetto 

Se vuoi incollare un nuovo pavimento su quello vecchio e avere un pavimento liscio e omogeneo, devi fare molta attenzione al livello del massetto. Per le piastrelle la tolleranza di planarità si aggira attorno a +/-5 mm e puoi compensarla con la colla, ma se il pavimento sottostante ha dislivelli più alti, la colla non basta. In questi casi, quindi, devi prevedere uno strato auto-livellante che comporta uno spessore maggiore, e non è detto che sia più economico e meno invasivo di un rifacimento totale della pavimentazione. 

Un caso particolare: il legno 

Il parquet è un materiale molto pregiato, che trasmette calore e accoglienza. Se vuoi cambiarlo perché preferisci una soluzione diversa, come il pavimento in gres o in marmo, puoi tranquillamente coprirlo, ma se vuoi cambiarlo perché è rovinato, sappi che non ce n’è bisogno! Il legno è un materiale vivo e grazie ad un trattamento di levigatura e lucidatura può tornare a splendere senza bisogno di essere sostituito. 

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Sovrapporre un pavimento: la procedura

Sovrapporre un pavimento ad uno già esistente è molto facile, basta stendere uno strato di colla e procedere con l’applicazione del nuovo pavimento, ma il lavoro complesso viene prima! 

Se vuoi cambiare il pavimento e stai valutando la possibilità di incollare quello nuovo su quello vecchio, per prima cosa devi assicurarti che il pavimento attuale non abbia parti danneggiate, piastrelle che si staccano o porzioni che suonano a vuoto. Questi piccoli dettagli equivalgono ad un massetto logoro che difficilmente reggerà il peso di una nuova pavimentazione incollata e, per questo, deve essere sostituito del tutto prima di procedere. 

Una volta accertata la tenuta del massetto, va verificata la superficie delle piastrelle originarie e, se si tratta di piastrelle in bicottura, bisogna procedere con un promotore di adesione, affinché la colla aderisca perfettamente al pavimento e le nuove piastrelle possano ancorarsi a regola d’arte. 

E’ poi necessario controllare che il pavimento di partenza sia ben livellato e, in caso contrario, stendere un sottofondo auto-livellante. Infine, il pavimento deve essere pulito e senza segni di umidità, perché l’umidità è sinonimo di problemi strutturali al massetto e potrebbe compromettere il risultato finale. 

Insomma, sebbene sia possibile incollare un pavimento su uno già esistente, non sempre questa scelta è conveniente e capita spesso che sia meglio rifare l’intera pavimentazione per avere un risultato solido e   duraturo, piuttosto che incollare le piastrelle e dover ristrutturare di nuovo dopo pochi anni. 

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